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Ci chiarisca la destra qual è la sua cultura, a parte gli slogan

La destra vuole sradicare la presunta superiorità culturale della sinistra. Ma con quali esempi? 15 dicembre 2023

"Meritocrazia": quella parola coniata da Michael Young nel 1958

La parola merito  sembra innocua, anzi,   altamente democratica. Ma nel saggio distopico di Michael Young, L'avvento della meritocrazia (1958) , è pervasiva e totalitaria, fortemente conservatrice. Il saggio è ambientato nel 2033 in Inghilterra e ricostruisce gli eventi che hanno sradicato il nepotismo e il principio ereditario capisaldi della distinzione in classi e della distribuzione delle ricchezze, che in una società di tipo rurale aveva come fine la conservazione del potere nelle mani di famiglie aristocratiche per nascita. Alla base della trasformazione in senso progressista, il sociologo-protagonista del saggio pone due fenomeni. Il primo riguarda l'affermazione del partito laburista che attraverso una politica favorevole all'uguaglianza di opportunità, concretizzato prima di tutto in un sistema scolastico inclusivo e accessibile anche alle classi povere, ha stimolato la mobilità sociale. Il secondo esprime la necessità oggettiva di rendere l'Inghilterra competi...

Dal New York Times - Il genere rosa di Nora Roberts

 Se c'è un genere letterario che non mi ha mai entusiasmata è quello del romanzo rosa. Però, non sarebbe corretto da parte mia scagliarmi contro questo tipo di letteratura per il semplice fatto che non ho mai superato la decima pagina. Nella casa di famiglia, in campagna, ce n'erano diverse quantità ed era anche divertente osservare come i titoli andavano e venivano, scambiati da lettrici decisamente accanite. Erano pomeriggi estivi caldi e lunghi, in cui il tempo rallentava fino a fermarsi e di nuovo a espandersi tra le pagine di un libro. In quei libretti il tempo sembrava consumarsi velocemente al ritmo di amori eterni che nascevano sempre da uno scontro iniziale. Ma del resto come afferma  Nora Roberts in un'intervista su New York Times del 18 novembre  ogni genere ha la sua struttura narrativa e nel romanzo rosa questa struttura ruota intorno al desiderio di relazione. Non importa il sesso della coppia, ma la semplice e istintiva volontà di creare un lega...

Il potere dell'opinione pubblica

Il potere non vuole la pace, i popoli sono le vittime: cosa può fare l’opinione pubblica? 21 ottobre 2023

Domande sulla guerra e sulla pace

Sulle armi all’Ucraina mi chiedo: quando Schlein darà voce ai suoi elettori pacifisti? 21 marzo 2023

Specchi nel labirinto - IV

Mentre vedo la mia immagine assottigliarsi negli specchi, sento che questo luogo si fa sempre più angusto. Sono stretto in una morsa, come crocifisso. Il mio corpo è una voragine che mi risucchia le viscere. La forza dei miei muscoli non può nulla di fronte alle catene invisibili che mi costringono a terra. L’istinto, che mi suggeriva la chiarezza del gesto più spietato, balbetta ora i suoi ma, ritraendosi alle parole folli di Teseo. Così, muoio a causa di suoni invisibili - che siano maledetti - pronunciati dalla sua bocca. Ah, morirei in pace se solo lui sferrasse un colpo con la lancia che ha portato con sé, ma che ha gettato senza cura in un angolo, senza temere che io possa ucciderlo. Potrei, ma una oscura volontà mi impedisce il gesto più semplice. Anche l’odio e il desiderio di vendetta per Teseo non sono bastati a conservare l’immagine di me nello specchio, perché la mia non è l’immagine di un animale. Io sono solo un mezzo animale, escluso dal regno delle bestie, nelle quali l...

Specchi nel labirinto - III

Devo ammettere che questo Teseo mi induce a pensieri inaspettati. Cosa accadrebbe al mio essere come sono se mi aggirassi per il mondo. Questo dedalo che mi tiene prigioniero, da un lato - è vero - mi priva di ogni libertà; ma allo stesso tempo mi protegge dagli sguardi altrui e dal giudizio che potrei formulare su me stesso. Mentre ora gli specchi mi restituiscono un’unica immagine, se uscissi da questo luogo, cosa accadrebbe a quella unicità? Si frantumerebbe in mille sfumature. Eppure, ero felice finché quest’uomo baldanzoso non ha fatto irruzione nella mia vita tutta immersa nel presente: nessun progetto, nessuna illusione. Solo la pura percezione della fame e del suo soddisfacimento. Sarebbe possibile per me una vita diversa da questa, che conosco sin dalla nascita? E alle possibilità che rendono inquieti si accompagna, ora, l’inquietudine della ricerca di un senso. Esisto per fare di Teseo un eroe? Quale sciagura mi sta cogliendo? l’immagine mia riflessa nello specchio si è fatta...