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Visualizzazione dei post da marzo, 2020

Ventiduesimo giorno

Kublai Kan  attraverso il viaggio-racconto di Marco Polo vuole toccare non solo la vastità, ma soprattutto la varietà del suo impero. Nello svolgersi però della narrazione, il sovrano si accorge che tutte le città prendono forma attraverso gli stessi elementi, organizzati in modi diversi, fino a ipotizzare che per scoprire l'aspetto di quelle terre sia sufficiente in fondo giocare una partita a scacchi: "[...] bastava giocare una partita secondo le regole, e contemplare ogni successivo stato della scacchiera come una delle innumerevoli forme che il sistema delle forme mette insieme e distrugge. [...] La conoscenza dell'impero era tracciato [...] dalle alternative inesorabili di ogni partita" (I. Calvino,  Le città invisibili , Einaudi, 1972, pp. 128). Kublai Kan vuole afferrare la conoscenza, la vuole possedere come il regno e le ricchezze di cui dispone, vuole comprenderne i meccanismi più segreti e assoluti. Ma nella rarefazione dei particolari, per giungere all...

Ventunesimo giorno

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"Allora Marco Polo parlò: - La tua scacchiera, sire, è un intarsio di due legni: ebano e acero. Il tassello sul quale si fissa il tuo sguardo illuminato fu tagliato in uno strato del tronco che crebbe in un anno di siccità [...]. La quantità di cose che si potevano leggere in un pezzetto di legno liscio e vuoto sommergeva Kublai; già Polo era venuto a parlare dei boschi d'ebano, delle zattere di tronchi che discendono i fiumi, degli approdi, delle donne alle finestre..." (I. Calvino, Le città invisibili , Einaudi, 1972, pp. 139-140).

Ventesimo giorno

Non so ben dire di cosa stia veramente parlando, come non ho idee su questo virus che indossa una corona e che toglie il respiro. In questo mio pellegrinaggio giornaliero senza meta, in cui lascio orme della consistenza di pixel, su un foglio virtuale che forse neppure esiste, semplicemente mi imbatto in immagini e idee che tracciano percorsi inaspettati. La "memoria nascosta" di cui scrivevo ieri mi ha condotta alle Città invisibili  di Calvino. Le sottolineature si interrompono a pagina 54. E' lì che ho smesso di leggere. Mi capita quando un libro non mi piace o quando non lo capisco proprio. Forse per il tipo "lettore modello" questo modo di procedere è biasimevole. Ma io non sono una lettrice modello e neppure voglio esserlo. I libri sono come persone e, detto in tutta franchezza, non con tutti quelli che conosco vorrei intrattenermi a conversare, né loro con me. Tornando alla pagina 54, in questo caso, ho sospeso la lettura perché non ero nella condizione...

Diciannovesimo giorno

"A onor del vero" mi guarda, abbassandosi gli occhiali sulla punta del naso, "la tua non è la prima città invisibile ". Lo cerco tra gli altri suoi fratelli, ma non c'è. "Hai capito" sorride, ma non è lì. Mi indica l'altra fila di ripiani, a metà circa della sua altezza. Non lo vedo. Comincio a pensare di averlo prestato a qualcuno. Ma lei insiste: "E' lì, tra i tascabili, guarda bene". "Ah, finalmente! Eccoti". Afferro il libro con la copertina bianca e un disegno quadrato, stile Einaudi anni settanta. Precisamente il 1972, l'anno della mia nascita se questo ha una qualche importanza. L'immagine è futuristica: ritrae un edificio sferico. Ma sui campi intorno ci sono degli uomini, con alcuni animali. Scopro che il disegno risale al 1785. Rimango sorpresa per il minimalismo e la geometria lineare della struttura. Si tratta de  Le città invisibili  di Italo Calvino. CRIPTOMNESIA   è in psicologia un disturbo della ...

Diciottesimo giorno

Il 19 marzo, trascrivevo l' esagramma 57  dell' I Ching. La Sentenza dice alla fine: "Propizio è vedere il Grande Uomo". Chi è, nella città invisibile  percorsa ieri, il GRANDE UOMO? L'allieva, amica e collaboratrice di Jung, Barbara Hannah, racconta sia in Vita e opere di C.G. Jung  (Rusconi, 1996), sia in Encounters with the Soul (Chiron Publications, 2001), una storiella che il suo maestro narrava spesso e che le consigliò di non dimenticare mai e di ripetere all'inizio di ogni conferenza. Dice la Hannah nella Vita : "[...] forse riuscirà difficile, per molti lettori occidentali, ammettere che la vita interiore di Jung avesse tanta importanza (e l'avesse anche per i suoi pazienti e per quanti lo circondavano), in anni in cui il mondo esterno si torceva nelle sofferenze della guerra". No, il GRANDE UOMO evocato non è Jung, ma il protagonista di quell'episodio riportatogli da Richard Wilhelm, sinologo e curatore dell' I Ching , che que...

Diciassettesimo giorno

La strada che percorrerò oggi è quella di una città invisibile , in cui le cose non sono solo ciò che sembrano. Anche un virus, così piccolo eppure così mortifero, può in una simile città diventare un simbolo, uno strumento per ampliare la coscienza e per generare novità. Partirei dalla parola, di origine latina. Virus  è il succo delle piante, il veleno. Qui alla mia sinistra ho un librone, intitolato Il libro dei simboli  (Taschen editore); il VELENO è inserito nella sezione "Mondo spirituale" e nella categoria "Malattia e morte", insieme a MALATTIA, FERITA, VOMITO, MEDICINA, ANNEGAMENTO, CROCIFISSIONE, IMPICCAGIONE, ASSASSINIO/OMICIDIO, SUICIDIO, SEPOLTURA, BARA, CREMAZIONE, MUMMIA, DECOMPOSIZIONE, SMEMBRAMENTO. Insomma, lo trovo in un quartiere della  città invisibile alquanto tetro e minaccioso. Si tratta quindi di una visita, di un confronto con un essere oscuro e subdolo. Esso è uno degli elementi che Paracelso, medico e alchimista del XV secolo, individua...

Sedicesimo giorno

E' come se una nube di caos si fosse diradata lasciando intravedere l'ossatura del nostro paese, gli snodi cruciali che possono rendere una nazione pronta a fronteggiare l'emergenza oppure, se non lo è, la possono far soccombere. Questo preciso momento, in cui tutto è fermo e siamo chiusi in casa, mentre negli ospedali si combatte come al fronte, le priorità si manifestano senza confondersi con la frenesia dell'economia, con gli spettacoli pirotecnici della politica, con la rapidità delle nostre giornate. Ho pensato a una scatola, come quelle che si usano negli uffici, in cui mettere i documenti da ricontrollare e gli appunti delle attività che si dovranno svolgere una volta terminate le urgenze. In questa scatola riporrei alcuni grandi temi da affrontare, una volta che il Covid-19 diventerà innocuo: La politica. Onestà, competenza, serietà, impegno. La sanità. Investire nella sanità pubblica: ricerca, personale, dotazioni, strutture ospedaliere. L'inquinament...

Quindicesimo giorno

Ho letto il saggio di Jung del 1936 su Wotan, in cui cerca di spiegare il nazionalsocialismo, non in termini razionali, economici o politici, ma come il risveglio di un archetipo pagano, a lungo represso dalla coscienza germanica. Il punto di vista è quello di uno studioso dell'inconscio, lo stesso inconscio da cui nascono i sogni. Non voglio e non posso parlare dell'inconscio in termini scientifici, per esempio lanciandomi nella dimostrazione della sua esistenza. Mi accosto a questo spazio appunto sconosciuto, come farebbe una donna primitiva di fronte alle immagini che di notte vede apparire nel sonno. Quella donna non si domanderebbe se sono reali o frutto di semplici impulsi elettrici o chissà cos'altro. Anzi, presterebbe molta attenzione a quel che quelle figure simili a fantasmi le suggerirebbero e ne sarebbe afferrata. Tenendo presente questo atteggiamento primitivo, Jung invita i suoi lettori a riconoscere alle soglie della seconda guerra mondiale il ritorno di an...

Quattordicesimo giorno

Il 23 marzo 2019 moriva la persona più mite che io abbia mai conosciuto e allora abbiamo piantato in giardino un alberello di ulivo. Volevo che la mattina, guardando dalla finestra della cucina, ci ricordassimo di lei, ogni giorno. Volevo però che il ricordo fosse legato a qualche cosa di vivo, destinato a crescere e a simboleggiare la forza e la saggezza. In verità non ho speso molto tempo con lei e per me è stato sempre difficile raggiungerla nel luogo in cui la sua mente viveva per gran parte della giornata. Solo di rado ci regalava la sua attenzione. Il mondo, così come le si era mostrato, non era abbastanza forte da trattenerla e da strapparla a quell'altro mondo fatto di visioni e sogni che la tenevano occupata. Penso più a lei adesso che quando era in vita, e non per tacitare la mia coscienza. Ma forse ora per comprenderla non devo scardinare nessuna porta, non devo rompere le barriere dei gesti, degli sguardi, delle parole e dei lunghi silenzi. Devo semplicemente distanzi...

Tredicesimo giorno

Viaggio domestico. Ciò che comunemente chiamiamo viaggio è in realtà un arrendersi all'inaspettato. Viaggiare significa essere sradicati per qualche tempo dalla propria terra, per raccogliere con i sensi immagini, odori, sapori, suoni nuovi, o comunque diversi. Posso viaggiare tra le mura di casa mia? Oltre al viaggiare con la fantasia, c'è anche un viaggiare tra le parole. Qualche anno fa, come oggi, mi è capitato di pensare al significato di "leggere": "Questo verbo latino mi ha sempre incuriosita. Il  legere  latino fa convivere due attività: quella del  leggere  e quella del  percorrere . Gli occhi scorrono le parole scritte esattamente come se stessero attraversando terre note o ignote. Allo stesso modo, il viaggiatore che naviga attraverso il mare, costeggia con la sua imbarcazione nuovi lidi, o si imbatte in luoghi sconosciuti. Ecco allora che leggere è un viaggio. Questa è la meravigliosa semplicità della lingua, multiforme! Dunque, cosa ho fatto da...

Dodicesimo giorno

Quali sono allora le tappe della trasformazione che va dall'attesa per trovare lo stato di equilibrio a un agire consapevole? Era questa la domanda con cui concludevo il post di ieri . Prima tappa SEI AL SECONDO POSTO SIGNIFICA: IL LETTO VA IN FRANTUMI AL BORDO. I PERSEVERANTI VENGONO ANNIENTATI. SCIAGURA . Dice il commento : "Il pericolo si avvicina già alla propria persona; e già spuntano chiari indizi. La quiete è disturbata. Mentre ci si trova in questa posizione pericolosa si è anche privi di aiuti e di consensi, sia dall'alto che dal basso. [...] Se si volesse insistere con rigidità e perseveranza nel difendere la propria posizione, ciò condurrebbe alla rovina". C'è l'equilibrio, ma anche l'isolamento, la solitudine. In questa situazione sembra però che l'ego (difendere la propria posizione) debba essere messo a tacere. Seconda tappa SEI AL TERZO POSTO SIGNIFICA: EGLI ROMPE CON LORO. NESSUNA MACCHIA . "Si è finiti dentro un catt...

Undicesimo giorno

Ricapitolando, nell' I Ching  il lancio delle tre monete per sei volte è il gesto che segna l'istante in cui la realtà fenomenica si incontra con la realtà psicologica. L'esagramma, formato da un trigramma inferiore e da uno superiore è il "segno" di quell'incontro, il responso. Quest'ultimo può essere fisso, come un'istantanea, o fluido come una sequenza d'immagini. A determinare quella o questa natura è l'assenza o la presenza di linee mobili, ovvero di linee che da continue si spezzano o viceversa. Come si vede, nel responso si mette in scena il gioco degli opposti, in cui il passaggio dall'uno all'altro stato non è repentino ma armonioso. Come dire che la condizione fenomenica/psicologica iniziale, in presenza di linee mobili, si evolve in un nuovo stato. Se esagramma 23 non avesse avuto linee mobili, esso avrebbe rappresentato una situazione fissa non suscettibile di modificazioni, per la quale sarebbe esistito il rischio che il...

Decimo giorno

Esagramma 57 : IL MITE (IL PENETRANTE, IL VENTO) La sentenza IL MITE. MEDIANTE PICCOLE COSA RIUSCITA. PROPIZIO E' AVERE DOVE RECARSI. PROPIZIO E' VEDERE IL GRANDE UOMO. L'immagine VENTI CHE SI SUSSEGUONO: L'IMMAGINE DEL MITE CHE PENETRA. COSI' IL NOBILE DIFFONDE I SUOI ORDINI E CURA I SUOI AFFARI. E' sempre Wilhelm a commentare: "L'oscuro che di per sé è rigido e immobile, viene dissolto dal penetrante principio chiaro, al quale si sottomette in mitezza. Nella natura è il vento a disperdere le nubi accumulate e a creare serena chiarezza nel cielo. Nella vita umana è la penetrante chiarezza del giudizio ad annientare ogni recondito pensiero oscuro. [...] Il penetrare genera effetti graduali e poco appariscenti. [...] Una piccola forza può raggiungere qualche risultato soltanto sottomettendosi a un uomo ragguardevole che abbia la capacità di creare ordine. [...] La capacità di penetrazione del vento dipende dalla sua lena incessante [...]. Come st...

Nono giorno

Ancora l 'I Ching e ancora il responso successivo al lancio delle monete del 15 marzo, Sesto giorno di questa semi quarantena. Non avevo posto una domanda specifica. Scrivevo: " Non lancerò le monete per scopi divinatori. I gesti che compirò romperanno l'insistenza del pensiero incagliato nella situazione attuale, che il mondo sta vivendo. Essi rappresenteranno la condizione psicologica presente correlata agli eventi contingenti ". Le monete hanno dato gli esagrammi 23 e 57. Questa sera mi occuperò del commento di Wilhelm a proposito dell'esagramma 23: LA FRANTUMAZIONE La sentenza LA FRANTUMAZIONE. NON E' PROPIZIO ANDARE IN NESSUN LUOGO L'immagine IL MONTE POGGIA SULLA TERRA: L'IMMAGINE DELLA FRANTUMAZIONE. COSI' I SUPERIORI POSSONO ASSICURARE LA LORO POSIZIONE SOLO CON RICCHE ELARGIZIONI AGLI INFERIORI Scrive il sinologo: "E' un tempo nel quale gli ignobili stanno avanzando [...]. Poiché ciò è inerente al corso del tempo, in ...

Ottavo giorno

Per dei normali cittadini, per me che conduco una vita anonima rispetto ai potenti della terra non è possibile sopportare, senza cadere nello sconforto o al contrario senza trasformarmi in un manichino di plastica, tutte le notizie che si rovesciano sul tetto di casa come una tempesta. E' troppo ghiotto per l'informazione il consenso del popolo, dai giornali passando per i Tg della "grande distribuzione" fino ad arrivare ai canali su YouTube e a toccare i cronisti "fai da te". La questione è interessante, perché il vero scopo non sono neppure i soldi, ma la gloria. Funziona così. Viene pubblicato un articolo su un giornale più o meno indipendente, diciamo un giornale tendenzialmente fuori dal coro. L'articolo si basa su un certo fatto, per esempio l'uso di piccioni viaggiatori al tempo della pandemia, che "tutti possono verificare online" dice lo stesso autore (come se lo strumento filologico per analizzare l'attendibilità di una fonte...

Settimo giorno. La città deserta si accende di cori

Momenti di condivisione tra i palazzi di periferia Oggi voglio ricordare una qualità degli italiani, la creatività. Sono rimasta a guardare incantata e divertita i video e le immagini che rimbalzano da un cellulare all'altro con allegria, in questi giorni. Le riprese di alti palazzi di periferia in cui pochi metri quadrati ospitano intere famiglie, e il suono di cori che parlano di Roma e dell'Italia accendono di vita la città deserta . Mi viene un nodo in gola, e voglio ricordarmelo questo nodo nella sua semplicità, perché forse è quello che tiene uniti tutti noi.

Sesto giorno. Consultare l'I Ching per spezzare l'incantesimo della paura

La pandemia. Antichi maestri dialogano con la mentalità occidentale Paura e I Ching  alla mia scrivania. Una strana conversazione Sottotitolo: Come spezzare l' incantesimo della paura... con un altro incantesimo . "Vieni" dico alla mia amica, la Paura . Lei si avvicina alla scrivania, di fronte a me, in attesa. Le mostro la scatoletta di metallo delle caramelle Mentos, alla fragola. La agito e si sente il rumore di qualcosa al suo interno che sbatte confusamente contro le pareti. La apro e rovescio il contenuto sulla scrivania. Tre monete si dispongono a caso. La Paura è curiosa di sapere quale bizzarria io stia per compiere. "Vedi queste tre monete?" le dico. "Sono le monete per consultare l' I Ching ". Mormorii e disappunto ovunque nella mia testa. Figuriamoci, era da prevederlo. Commento di Carl Gustav Jung all' I Ching tradotto da Richard Wilhelm Chiamo in aiuto  Jung . Apro il suo commento all' I Ching tradotto da Richard Wilhelm...

Quinto giorno. Fuggire tra le mura domestiche con Boccaccio

Dalla pandemia del Decameron a quella moderna seguendo il filo del racconto Una ragnatela di notizie che soffoca La tecnologia - guai se non ci fosse proprio ora che siamo isolati in casa! - è una via di fuga. Ma in questi giorni è impossibile non rimanere impigliati nella ragnatela di notizie , commenti e messaggi che rimbalzano nell'etere e tessono una fitta trama. A volte manca il respiro . Come se l'aria, più leggera per le strade senza traffico, fosse appesantita da una coltre di narrazioni. Spegnere tutto. Sì, ma così ti estranei ancora di più. Fuggire. Sì, ma dove? Fuga sulla libreria: Boccaccio e la "cornice" del Decameron Boccaccio. Oggi mi è venuto in mente Boccaccio e il suo Decameron . Scorro con lo sguardo lungo gli scaffali della libreria ed eccolo lì, tra le edizioni Garzanti. Afferro il primo dei due volumi e rileggo il Proemio e l'Introduzione, sdraiata nel letto e con le lancette dell'orologio che hanno rallentato la loro corsa, di solito ...

Quarto giorno. Nel giardino degli altri vedo fiorire un mandorlo

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mandorlo in fiore fotografato oggi 13 marzo 2020 in piena pandemia

Terzo giorno. Un viaggio per immagini all'epoca del lockdown

L'immaginazione abbatte i muri e i confinamenti  Un viaggio tra le mura domestiche Quale diario è quello che racconta un viaggio all'interno delle mura domestiche? Eppure Emily Dickinson pur trascorrendo gran parte della sua vita in casa, da autoreclusa, scrisse poesie così ariose che si potrebbero confondere con quelle di un'esploratrice del mondo. Ma in fondo lo era, perché la sua immaginazione travalicava le pareti tra cui forse si nascondeva. Oltre il lockdown con l'immaginazione Ecco come la l' immaginazione  può farci uscire di casa, passeggiare tra la gente, assaporare la primavera, andare al cinema e al teatro, volare in paesi esotici, in luoghi incontaminati o in affollate metropoli, respirare l'aria limpida e fresca a pieni polmoni e anche, perché no, starnutire e tossire in tutta libertà. Dove nascono le immagini? Immaginare è spostare l'attenzione da ciò che ho intorno, dai suoni che mi invadono, dagli eventi che si susseguono senza tregua, da...

Secondo giorno. I morti cambiano le nostre vite

Il tempo sospeso della pandemia nella vita reale: quale senso? La pandemia e i suoi numeri Questa sera fatico a iniziare il post sul secondo giorno in semi quarantena per la pandemia da COVID-19 . E' ufficiale infatti, l'OMS ha dichiarato che siamo saliti al livello pandemico. Alle 16.00 di questo pomeriggio i contagi registrati erano 118.381 in 114 paesi. Facciamo cordoglio per 4.292 morti . Il Presidente Conte ha appena annunciato ulteriori misure restrittive. Insomma, c'è molto tempo per riflettere ...  Economia reale al tempo del Covid-19 Capiremo sulla nostra pelle in cosa consiste per esempio l' economia reale , quella mossa dal cittadino che tutte le mattine coraggiosamente va a lavoro, apre il suo negozio, il suo laboratorio, il suo studio, contribuisce alla produzione di beni e servizi. L'economia (il greco  oikos , casa e  nemo,  amministrare) nel suo significato più antico consisteva nell'amministrare la casa, la famiglia, la particella più semplice...

Primo giorno. Diario di viaggio durante il lockdown

La pandemia, il lockdown e un nuovo punto di vista nella quotidianità  Diario di viaggio durante il lockdown "E se usassi queste ore casalinghe come un'occasione? Sì, l'occasione di un viaggio tra emozioni, notizie, scoperte. E se giorno per giorno trascrivessi questo diario di viaggio ?" Così ho pensato alle 4.50 di questa mattina, quando mi sono alzata con l'angoscia per il futuro incerto, e sono andata alla finestra da cui una splendida luna mi raccontava il senso di impotenza che sta avvolgendo il nostro pianeta. Erano anni che l'umanità tutta non sperimentava l'esperienza totale della condivisione. Peccato che ci tocca condividere un virus , come un animale microscopico piombatoci addosso dalla preistoria per sconvolgere le nostre calde e ricche certezze.  Paura nel primo giorno di quarantena "Chi sei? che vuoi? Dai, mettiti qui e parlami della tua natura" le chiedo. Ha le forme di una donna coperta da un mantello il cui volto non ha occhi...